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Web TV

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PRONTI PER LA WEB TV

Realizzala con noi...

Quando si parla di Web TV s'intende un normale sito Internet che, oltre ad offrire contenuti composti di testi ed immagini, consente agli utenti connessi la riproduzione di contenuti in formato audio video che si adattano in modo automatico alla capacità di ricezione di ogni singolo utente connesso. Naturalmente maggiore è la banda disponibile e migliore è la qualità della ricezione, mentre può esservi un degrado notevole per connessioni di bassa qualità.

Con la Web TV è possibile quindi, costruire una vera e propria televisione, fruibile via Internet utilizzando semplicemente uno dei molteplici terminali in grado di visualizzarne i contenuti, quali: computer, smartphone e tablet .

 I vantaggi della web tv.

  • Può trasmettere sia in diretta che in modalità on demand;  la web.tv permette, sia la visione dei contenuti in    programmazione (palinsesto), sia la possibilità di creare un palinsesto personalizzato con libera scelta dei contenuti a richiesta.
  • Multimediale ed integrata con la comunicazione web: i contenuti video coesistono in modo integrato con tutte le altre forme mediali di comunicazione (Testi, documenti, ecc ...).
  • Forte interazione e comunicazione con il pubblico: la web.tv permette il dialogo bidirezionale con lo spettatore mediante la possibilità di fornire feedback, partecipare a forum e newsletter , divenendo così un forte strumento di comunicazione.
  • Non ha frontiere geografiche: la web.tv non ha limiti geografici di diffusione (è diffusa via Internet), permette l’internazionalizzazione della comunicazione ed offre audience e target di spettatori virtualmente illimitati.
  • Economicità di produzione e gestione rispetto ai media tradizionali: la Web.tv  abbatte i costi di produzione e di trasmissione grazie alle tecnologie innovative ed al basso costo dell’infrastruttura di base (rete Internet) rispetto alle tradizionali (satellite, etere e via cavo).

Come funziona.

La tecnologia alla base della Web Tv è  lo streaming, dove il termine streaming identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente ad una o più destinazioni tramite rete internet. Quindi l’utente che vuole vedere un canale Web TV può facilmente farlo collegandosi semplicemente alla piattaforma web del canale tematico desiderato.

Digitale Terrestre o WebTV ?

Questa è la domanda chiave!!! Quale delle due piattaforme è destinata al successo per audience e contenuti?....

Rispondere a questa domanda è complesso ma possibile , grazie ai molteplici studi eseguiti da diverse agenzie a livello internazionale , i quali evidenziano che la parola chiave è: “scelta”.

Scegliamo noi cosa vedere in Tv.

Se analizziamo i sistemi Tv attuali per la diffusione di contenuti d'intrattenimento alle masse, satellitare, analogico e digitale terrestre, scopriamo che hanno una caratteristica comune e cioè che la possibilità di trasmettere è limitata per motivi economici, politici o tecnici, tanto da rendere la Tv un sistema elitario. Questo ha fatto della Tv uno strumento adatto alla politica, lottizzabile e controllabile, e la politica si è adattata per poter essere diffusa efficacemente da questo potentissimo strumento ad immagine-centrica, seguendo le teorie e regole del Marketing.

I maggiori analisti del settore riconoscono che il futuro della Tv è nella Rete tanto che Internet ingloberà tutti i media partendo dalla Tv, le radio, i giornali e via dicendo. La Rete rivoluzionerà il modo di fare Tv e soprattutto quello di ascoltarla, diventandone prima uno standard di diffusione, e poi, vista la sua natura aperta e bidirezionale, rivoluzionerà il modo di fruire dei programmi, trasformando l'esperienza stessa di essere telespettatore davanti a un video. Il fatto che la Rete non sia facilmente controllabile, insieme al timore di depotenziare il ruolo di opinion-maker della Tv è il motivo per il quale molti Governi la osteggiano in diversi modi, come il ritiro fondi per la Banda Larga, le limitazioni Wifi, ed il terrorismo sui social network.

Ma cosa comporterebbe aprirsi alla Rete per le due facce della stessa medaglia?

1. L’utente in Rete potrà vedere i suoi programmi preferiti "on demand", cioè "su domanda", svincolato da orari e palinsesti e da quella censura subdola che mette trasmissioni scomode in fasce orarie con poco seguito o concorrenti ad eventi importanti.
2. Aprendosi alla Rete, l'esperienza dell'utente si modificherà da passiva e individuale, dal "cosa danno oggi in Tv?", ad attiva e partecipativa, in quanto si potrà scegliere non solo tra i programmi in onda ma anche tra tutti quelli in differita trasmessi fino a quel momento, partecipando a social network specifici che creeranno confronto e quindi opinioni sui temi affrontati.
3. La Rete ha memoria! A differenza degli altri sistemi volatili, sulla Rete si possono facilmente confrontare dichiarazioni anche lontane nel tempo, interviste, commenti e dimostrare l'esistenza o meno di una caratteristica molto sentita in diversi contesti: la coerenza.
4. L’accesso alla produzione e diffusione di contenuti su scala mondiale è semplice ed economico, e quindi alla portata di tutti, basti pensare a YouTube, LiveStream, ma soprattutto ha un limite di saturazione talmente elevato che può essere considerato una risorsa illimitata.

Cosa molto importante è osservare come molte tv nazionali (Rai, Mediaset, La sette, ecc.) ed europee (Cnn, Bbc, Al Jazeera, ecc.) , oltre a trasmettere sulle classiche piattaforme , sono già presenti con programmi in diretta ed on demand sul web.

Il boom delle tv in Rete in Italia

Quante sono attualmente nel nostro Paese le Web tv? Da sette anni Altratv, osservatorio sulle micro Web tv italiane e sui media digitali locali, pubblica il rapporto Netizen, dedicato alle tv in Rete. Nel 2011, le Web tv italiane sono 590, rispetto alle 533 dell’anno precedente, in cui si è registrato un incremento del 52% in rapporto al 2009. Il Lazio è la regione con maggiore localizzazione di televisioni in Rete, in totale 102, seguita dalla Lombardia, a quota 85, e da Puglia ed Emilia-Romagna (rispettivamente 63 e 53).

I settori spaziano dalla cultura allo sport, dal turismo alla fiction. Malgrado la crescita non abbia raggiunto lo scorso anno le stesse proporzioni del 2010, le Web tv stanno attraversano una fase di evoluzione quanto a canali di promozione e diffusione e a modalità di business: nel primo caso quasi tutte le tv in Rete godono del supporto dei social network (l’82% di esse ha una pagina Facebook, il 46% un account Twitter) e delle piattaforme di videosharing, in particolare YouTube, che rappresenta il business partner nel 72% dei casi.

La principale fonte di entrate per le Web tv è la pubblicità mediante pre-roll o banner (32% del totale) o la realizzazione di video su commessa (24%),

La diffusione delle Web tv riceve un impulso dopo il decreto dell’allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni (2006), che ha tracciato le linee guida per lo sviluppo della televisione digitale in Italia.

Negli ultimi anni, le tv in Rete sono un canale utilizzato in svariati ambiti, da quello istituzionale (Camera e Senato diffondono in diretta tutti i lavori parlamentari) a quello della pubblica amministrazione, fino all’intrattenimento, basti pensare al fenomeno delle Web series, ossia i serial trasmessi proprio attraverso le Web tv.

Nel 2006 vengono istituiti i “Teletopi”, premi assegnati alle migliori Web tv italiane, che prendono il nome dall’inglese mouse, il noto strumento collegato al pc. Il riconoscimento è articolato insette categorie (informativa, di denuncia, promozione territoriale, amarcord, giovani, community, universitarie). La premiazione dell’ultima edizione si è svolta lo scorso primo dicembre a Bologna.

Nel 2010 cominciano ad essere prodotti dalle maggiori case di elettrodomestici (LG, Samsung, Nec) i primi televisori in grado di connettersi alla rete e riprodurre contenuti multimediali (film, documentari, musica, ecc.) in modalità streaming ed on-demand. Si calcola che , vista le crescita della domanda e della diffusione di contenuti su web , il 2013 ed il 2014 saranno anni due anni importantissimi nella diffusione di questa tecnologia , che come suddetto già è il “presente” ma non tutti lo sanno!!! Nei prossimi anni tutti noi saremo in grado di fruire tramite internet di mi migliaia di contenuti “indipendenti e globali” , tutto tramite la nostra tv di casa o il nostro pc , oppure in totale libertà ovunque siamo tramite smartphone o tablet.

Conclusioni

Appare evidente come il web rappresenti il futuro anche per la comunicazione multimediale; e come la web tv è già ora una realtà in forte espansione e che presto rappresenterà la più importante piattaforma per informazione e divulgazione di contenuti multimediali.

Obiettivo

Ed allora cosa aspettiamo? Creiamo subito insieme la Vostra Web Tv (o web radio). Una serie di canali tematici: cultura, spettacolo, musica, cucina, storia, turismo, incoming , business travel ed hospitality service….e molto altro ancora!

Cosa occorre

Per realizzare una web tv professionale, in grado di produrre ed distribuire programmi e contenuti multimediali, occorrono veramente poche cose rispetto ad una classica tv:

  1. Creazione di un dominio web a cui associare canali tv, palinsesto, pubblicazioni, forum e news letter.
  2. Realizzazione di teatro di posa e di ripresa presso location già attrezzata o da attrezzare (cosa non necessaria qualora non si necessitasse inizialmente di eseguire programmi in diretta o di registrare programmi dedicati all’on-demand).
  3. Realizzazione di stazione televisiva attrezzata per la messa in onda (gestione palinsesto dei canali web tv)
  4. Realizzazione di un CDN per la connettività internet.
  5. Creazione di un ufficio stampa e di edizione.
  6. Creazione di comitato direttivo.
  7. Creazione staff tecnico di supporto e direzione artistica.
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